Quelli dell'Ardia

L’Ardia di San Costantino, a Sedilo, il 6 e 7 luglio di ogni anno, ha origini antiche. E’ una prova di coraggio, un atto di fede. Il termine deriva dal verbo “bardiare”. Rappresenta il trionfo del cristianesimo contro i pagani. Si corre in periferia, al santuario che forma un anfiteatro naturale. San Costantino, pur non essendo canonizzato, è venerato in Sardegna sin dall’età tardo-bizantina, portato dai greci. L’ardia, secondo Bachisio bandinu, è la “festa dell’identità in cui la comunità riconosce sé stessa”. Il film è strutturato attraverso una serie di interviste a personaggi che hanno caratterizzato l’Ardia, intervallate da immagini di repertorio e, in alcuni casi, dalla riproposizione di servizi trasmessi durante i telegiornali dell’emittente sarda Sardegna Uno. Durante la prima parte del film si procede a una rassegna degli aspetti principali dell’Ardia, a partire dal 1987, anno della prima trasmissione televisiva dell’evento, fino ad arrivare al 2001. Le immagini a colori ai alternano a immagini in bianco e nero, e in una caso a immagini amatoriali del 1961, col prete che dà il via alla corsa, e il gran polverone alzato dai cavalli. Lo scopo della corsa, per i Cavalieri, è cercare di superare il cavallo del capocorsa, detto “sa prima pandela”, (pandela = stendardo). Scorrono immagini del 1994, trasmesse da una TV giapponese, Canale 12, con commento in giapponese. Alcune interviste, come quella a Eugenio Pintus, fuciliere, sono in sardo. I rischi ci sono, in una corsa di questo tipo, ma secondo Giampietro Carta un aspetto della sagra è quello del convivere col dolore, e quindi con le cadute. L’Ardia è anche uno spettacolo per turisti, che ogni anno arrivano a decine di migliaia per seguire l’evento. La scelta della prima pandela spetta al parroco, che ha in mano il registro delle richieste. Il prescelto deve essere ben inserito nella comunità e sapere andare a cavallo. La prima parte del film termina con l’intervista ad un gruppo di pellegrini di bono, che ogni anno arrivano a Sedilo a piedi dal centro del Goceano per onorare un voto risalente alla Prima Guerra Mondiale. Nella seconda parte, “La Corsa”, si ha una sintesi di tutte le Ardie a partire dal1987 e fino ad arrivare al 2001, di ogni corsa è segnalata sa prima pandela, in alcuni casi intervistata. Le immagini sono di repertorio e tratte dai tg dell’epoca. Sas pandelas, gli stendardi, sono uno dei simboli della festa, insieme a cavallo e cavalieri. La seconda e la terza pandela hanno lo scopo di difendere la prima dai nemici.

Iniziativa a cura del Centro di Servizi Culturali SocietÓ Umanitaria - Cineteca Sarda