Disperatamente l'estate scorsa

Lisa, una disegnatrice di abiti di moda, vedova e con un figlio, Maurizio, conosce in un’isola della Sardegna, Alessandro, uno straniero solitario e misterioso che vive vicino a casa sua. In un primo momento nasce una sincera amicizia tra il bambino e l’uomo, che, in seguito, coinvolgerà anche la madre. Durante una sfilata dei costumi tradizionali sardi e il ballo dei Mamuthones, Alessandro viene riconosciuto da due uomini, che iniziano ad inseguirlo. Costretto a scappare, abbandona lì, senza spiegazioni, la donna amata e il figlio; i quali, dopo averlo aspettato alla macchina fino a notte fonda, decidono di prendere il traghetto e ritornare a casa. Il giorno seguente i due si incontrano e, attraverso l’uso del flashback, lui le racconta la sua storia: di quando lavorava a Berlino est nei servizi di sicurezza, della sua situazione di disertore sempre in fuga, dell’uccisione della sorella, che apparteneva ad un’organizzazione che preparava le fughe attraverso il muro.
In seguito, mentre Lisa riesce a procurarsi una barca per far scappare Alessandro, Maurizio viene preso dai due uomini, che lo rilasciano solo quando l’uomo sale in macchina con loro. Riuscito di nuovo a fuggire grazie all’aiuto di lei, durante un inseguimento, si butta in auto giù da un dirupo, facendo credere a tutti di essere morto. Il film si chiude con l’immagine di Alessandro, che guarda allontanarsi per sempre dalla sua vita il traghetto in cui si sono imbarcati Lisa e Maurizio.

Iniziativa a cura del Centro di Servizi Culturali Società Umanitaria - Cineteca Sarda