Ritratto di Pablo Volta

Il film di Colombu è un'appassionata intervista al fotografo Pablo Volta. Volta passeggia in bici nelle vie di San Sperate, lungo i murales, simbolo della città-museo, dove ha scelto di vivere. Il fotografo, mentre per la Sardegna, mostra le sue macchine fotografiche e le prime foto scattate al suo arrivo in Sardegna, negli anni cinquanta. A Orgosolo trovò il mondo straordinario di una comunità di pastori. Rimase colpito dalle donne barbaricine, dalla loro totale assenza di gesti inutili, sono delle dee greche, completamente indipendenti dall'uomo. Da lì nacque il suo amore per la Sardegna. E' stato il primo a fotografare il carnevale di Mamoiada. Anni dopo il sindaco volle fare una mostra con queste foto. Il regista e il fotografo si recano a Orgosolo. Il paese negli ultimi trent'anni è stato stravolto. Alla Pro Loco di Mamoiada sono esposte le sue foto del carnevale barbaricino del 1957. Sono uno spaccato della realtà sarda, della moda dell'epoca. Volta in Barbagia trovò qualcosa di molto diverso dagli altri carnevali: un carnevale triste, un rito propiziatorio. Ormai tutto è diventato folklore, Volta spiega le differenze tra ieri e oggi. In quell'occasione c'erano solo due istranzos, forestieri, lui e una signora di Fonni. Nella biblioteca comunale di Orgosolo si trovano le foto di Franco Pinna, con cui Volta fondò a Roma la prima cooperativa fotografica. Il fotografo spiega i murales di Orgosolo: il muralismo sardo non crea solo dei quadri, ma dispone i suoi disegni in un contesto d'architettura. Le fotografie mostrano l'Orgosolo che Volta conobbe nel dicembre del 1954: il paese era popolato soprattutto da donne, da vecchi e da poliziotti e carabinieri. La sera le bettole del paese si animavano, soprattutto di giovani che improvvisavano canzoni in sardo contro i poliziotti, che non capivano. Il suo amore per la Sardegna lo ha spinto a trasferirsi da Parigi, dove vive la moglie, a San Sperate. Pinuccio Sciola invita il fotografo a scrivere un libro sul cambiamento dei tempi e sulla sua difficoltà a riprendere il mondo moderno. Il film si conclude con alcune foto del back stage di Pablo Volta e del regista Giovanni Colombu. Parla del suo amore.

Iniziativa a cura del Centro di Servizi Culturali SocietÓ Umanitaria - Cineteca Sarda