Laconi e il santo dei sardi

Il documentario si apre con le inquadrature di alcuni scorci di Laconi. Il paese del Sarcidano, posto a 600 m. d'altezza, non supera i 3000 abitanti. Tra i servizi ai cittadini: la stazione ferroviaria, le scuole elementari, le medie e una sezione del liceo classico. La storia di Laconi è ricostruibile solo attraverso le testimonianze orali. Il paese conserva ancora tracce della vecchia toponomastica. Il video mostra una foto dell'antica pianta fatta di piccoli rioni dalle strade strette e relativamente lunghe. Accanto ai rioni più antichi vi sono quelli moderni. La storia e la vita di Laconi sono legate alla nobile famiglia Aimerich, cui il paese deve molto, soprattutto da un punto di vista economico-sociale. L'attività oggi prevalente è l'allevamento del bestiame bovino ed equino. Tra i motivi che hanno reso Laconi nota ai turisti vi è il parco, al cui interno sorge un antico castello non ancora restaurato, di cui il film mostra le immagini. La gestione parco, che ha un alto valore biologico-scientifico, è affidata all'Azienda Foreste Demaniali della Regione Sardegna. Una parte di esso è tuttavia proprietà degli Aimerich (il giardino della villa è opera di Gaetano Cima). La vegetazione è varia, ma il vero richiamo dei turisti e degli escursionisti sono le cinque sorgenti d'acqua. Laconi è anche il paese che il 18 dicembre del 1701 diede i natali a Vincenzino Peis, più conosciuto come Sant'Ignazio. Le inquadrature mostrano la sua casa, meta continua dei fedeli. Ogni anno, la parrocchiale di S. Ambrogio (edificata sul finire del '300 in stile gotico-catalano) richiama molti devoti, giunti in paese in occasione della festa dedicata al santo. Quando, dopo undici anni dalla beatificazione, Vincenzino Peis fu proclamato santo, tutta la Sardegna era in festa. La storia di Ignazio da Laconi è stata sintetizzata dal professor Giuseppe Gatto nei mosaici posti nelle pareti interne alla cupola della chiesa di S. Ambrogio. Qui si trova anche un portareliquiario, contenente una falange di un dito del santo. A Laconi, il 27 agosto 1960 fu inaugurato un museo, attualmente alloggiato in un'ala della casa parrocchiale. Al suo interno sono ospitati pezzi di pregevole valore storico, culturale e religioso, come testimoniano le immagini. L'ultima parte del filmato è dedicata all'oasi di Sant'Ignazio, un'area di circa 5000 metri quadrati donata dalla nobildonna Gigina Serra ai padri provinciali, affinché ricordassero la figura del santo. L'oasi, che sorge in località Cuccuru 'e Monti, viene regolarmente utilizzata per convegni e stages.

Iniziativa a cura del Centro di Servizi Culturali SocietÓ Umanitaria - Cineteca Sarda