Le Lagune. Un patrimonio da valorizzare

Sono nove le "zone umide" sarde inserite nella Convenzione di Ramstadt: gli Stagni di Molentargius, Santa Gilla, Cabras, Nistras, S'Ena Arrubiu, San Giovanni, Cozzu S'Izziri, Sale Porcus e della palude di Pauli Maiori presso Santa Giusta. Le zone umide sono ecosistemi delicati e poco sfruttati. Il filmato si presenta come uno studio campione su Colostrai, esito di un corso dell'Enaip per la formazione di "tecnici per la gestione ecologica delle lagune" rivolto a laureati in Biologia. Lo Stagno di Colostrai è un esempio emblematico, in buone condizioni nonostante gli interventi umani. Per alcune sue caratteristiche la zona è di grande interesse naturalistico e turistico. Il progetto del corso prevede il riadattamento e la conservazione del Colostrai. Per farsi un'idea di come si possa valorizzare una zona simile, gli studenti del corso seguono uno stage presso la Laguna di Orbetello e Stagno di Burano, gestiti dal WWF per quanto riguarda studio e fruizione. Il film riporta le date in cui le riprese sono state realizzate (14 e 15 settembre 1995). Sarebbe da evitare, secondo l'esperienza di Orbetello, la trasformazione in "vetrina" dell'area umida, trasformandola in una sorta di zoo. Potrebbe essere importante, invece, metterne in luce le potenzialità preservandone l'essenza, magari sfruttando la legge regionale 31/1989. La proposta prevede la trasformazione del Colostrai in zona protetta. La valorizzazione potrebbe avvenire con l'introduzione di sentieri, capanne, itinerari, strutture leggere, riqualificando il Colostrai per trasformarlo anche in una fonte di reddito per le comunità vicine.

Iniziativa a cura del Centro di Servizi Culturali SocietÓ Umanitaria - Cineteca Sarda