Il Guardiano

La fiction è ambientata a Roma e ha come protagonista Oreste, il quale, recita il prologo scritto che precede le immagini del film, "è il guardiano dell'arco e del cortile degli acetari" e "da trent'anni cura e protegge questi antichi luoghi". Le prime sequenze vedono l'uomo uscire da un portone e fare rientro nella propria abitazione, dove una donna e una ragazza guardano la TV. Vistolo rincasare, la prima delle due gli chiede notizie della visita medica fatta poco prima. Oreste farfuglia qualche parola: l'esito di quanto detto dal medico non è positivo. Appreso ciò, la donna afferma decisa che terrà l'alimentazione d'Oreste sotto rigido controllo e aggiunge: "Non puoi mangiare più!" L'indomani, il guardiano dell'arco e del cortile degli acetari, esce da casa con in mano il suo pranzo, una busta contenente alcune carote. Oreste inizia la sua giornata lavorativa da uno spiazzo sporco di lattine e bottiglie. Raccoltele, bagna il selciato, aiuta la proprietaria del negozio d'antiquariato a sistemare gli articoli in vendita, innaffia i fiori, spazza. Intanto, trova anche il tempo per osservare le passanti. Queste ultime e il cibo divengono gli oggetti dei suoi sogni, quando, assopitosi, si concede un po' di riposo senza aver pranzato. Di nuovo sveglio, l'uomo si rimette a lavoro passando attraverso il mercato, dove le bancarelle espongono cibi di tutti i tipi. La sera, una volta chiuse le attività commerciali, egli dà libero sfogo alla sua disperazione urlando e dimenandosi. Rincasato, entra in cucina dopo aver salutato le due donne che guardano la TV. Sul tavolo la sua cena: un piatto di verdure. Oreste chiude la porta e inizia a mangiare pastasciutta e a bere vino. Ora può sorridere.

Iniziativa a cura del Centro di Servizi Culturali SocietÓ Umanitaria - Cineteca Sarda