Un'Altra Sardegna

 

Il documentario ha inizio dopo un breve episodio di fiction avente come protagonista Giovanni Melis, giovane operaio assunto presso le raffinerie della Saras, che ogni mattina, mentre si reca a lavoro, ripensa all'attività di pastore che faceva in passato e che ancora suo padre e suo fratello svolgono nei monti del nuorese. La pastorizia da questi praticata e dei cui lavori tipici vengono mostrate alcune sequenze, è contrapposta al lavoro nelle industrie moderne impiantate in Sardegna, tra le quali vi sono anche le raffinerie della Saras. Il documentario si concentra infatti sulle nuove forme di economia che in quegli anni si stavano affermando in Sardegna; non solo la Saras ma anche le saline, le miniere dell'Iglesiente, la centrale termoelettrica di Portovesme , il petrolchimico di Macchiareddu, la cartiera di Arbatax, tutte attività sostenute dal Piano di Rinascita e dalla Cassa per il Mezzogiorno. Nell'isola nascono anche industrie manifatturiere, come la piccola fabbrica di camicie che sorge nei pressi di Cagliari. Le ragazze alle macchine ricordano le donne sarde al telaio, alle quali il film dedica alcune sequenze. Sono queste le immagini di "un'altra Sardegna".

Iniziativa a cura del Centro di Servizi Culturali Società Umanitaria - Cineteca Sarda